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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 24/02/2016

All'indirizzo http://contenzioso.bancario.bancario.diritto.it/docs/37872-la-penale-di-estinzione-anticipata-l-indice-sintetico-di-costo-e-la-polizza-assicurativa-previste-nel-contratto-di-mutuo-determinano-il-superamento-del-tasso-soglia

Autore: Maria Teresa De Luca

La penale di estinzione anticipata, l'indice sintetico di costo e la polizza assicurativa previste nel contratto di mutuo determinano il superamento del tasso soglia?

Tribunale di Trento, sentenza n. 51 del 15/01/16, dott.ssa Renata Fermanelli

La penale di estinzione anticipata, l'indice sintetico di costo e la polizza assicurativa previste nel contratto di mutuo determinano il superamento del tasso soglia?

Tribunale di Trento, sentenza n. 51 del 15/01/16, dott.ssa Renata Fermanelli

Pubblicato in Diritto bancario il 24/02/2016

Autore

322 Maria Teresa De Luca

Qui la sentenza n. 51 - 15/1/2016 - Tribunale - Trento - Civile

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Con la sentenza n. 51 depositata il 15 gennaio 2016 il Tribunale di Trento, nella persona del giudice unico dott.ssa Renata Fermanelli, ha risolto in modo favorevole alla banca tre questioni che vengono molto spesso proposte nei giudizi aventi ad oggetto contratti bancari come quello di mutuo, ossia quella relativa alla penale di estinzione anticipata, alla polizza assicurativa e all'Indice sintetico di costo.
L'attore lamenta, in primis,  la pattuizione di interessi superiori al tasso soglia e quindi usurari, fondando tale sua doglianza sulla circostanza che la misura degli interessi corrispettivi debba essere sommata a quella degli interessi moratori.
Il Tribunale osserva come non possa essere trascurata  la differenza di funzioni tra gli interessi corrispettivi, dovuti in favore dei creditori per la messa a disposizione di denaro in favore di un terzo, attesa la naturale redditività del denaro, ed interessi moratori, la cui funzione, ex art. 1224 c.c., è quella di risarcire il creditore per l'inadempimento rappresentato dal mancato puntuale pagamento secondo le pattuizioni intervenute tra le parti.
Inoltre, il pagamento degli interessi moratori non viene statuito come una naturale conseguenza del contratto, atteso che la regolare esecuzione del contratto determina esclusivamente il pagamento di interessi corrispettivi.
Da ciò consegue che la pattuizione di interessi moratori non può essere considerata automaticamente ai fini della determinazione del tasso
soglia, poiché il pagamento degli stessi è solo eventuale e presuppone un andamento patologico del contratto.
Le stesse considerazioni valgono anche per ciò che attiene la doglianza, peraltro espressa solo nella comparsa conclusionale, secondo cui il tasso soglia sarebbe superato anche per effetto del computo della penale pari all'1% in caso di estinzione anticipata del mutuo.
Secondo il Tribunale di Trento, infatti, anche tale previsione non riguarda un effetto che consegue direttamente alla stipula del contratto di mutuo, bensì un effetto che può scaturire nel momento in cui si verifichino eventi che esulano dalla regolare esecuzione del contratto medesimo.
L'attore, sempre nella comparsa conclusionale, ha lamentato che l’Indice Sintetico di Costo (ISC) indicato dalla banca nel contratto di mutuo non sarebbe corretto, facendo derivare da tale circostanza, tra l'altro non suffragata da alcuna prova, la nullità del contratto per violazione di

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di norme imperative di legge costituite da un obbligo di informazione che fa carico all'Istituto di credito.
Ebbene il Tribunale, prescindendo dalla circostanza che la doglianza è stata espressa solo negli scritti difensivi finali, non consentendo, pertanto, la formazione del contraddittorio sul punto, ha tuttavia rilevato come l'insegnamento della  Corte di Cassazione sia costante nell'affermare che, in tema di nullità del contratto per contrarietà a norme imperative, unicamente la violazione di norme inderogabili concernenti la validità del contratto è suscettibile, ove non altrimenti stabilito dalla legge, di determinarne la nullità e non già la violazione di norme, anch'esse imperative, riguardanti il comportamento dei contraenti, la quale può essere fonte di responsabilità contrattuale ovvero precontrattuale (cfr. Cass., n. 8462/14;  Cass., S.U. n. 26724/07).
Il giudice ha inoltre ribadito che la determinazione della misura del tasso soglia viene effettuata con decreto ministeriale che utilizza come base le rilevazioni effettuate dalla Banca d'Italia e che nelle istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio è espressamente stabilito che dal calcolo del tasso effettivo sono esclusi gli interessi di mora e gli oneri assimilabili contrattualmente previsti per il caso di inadempimento di un obbligo.
A conclusioni diverse non può portare il principio affermato dalla Corte  di cassazione nella sentenza n. 350/13, invocato da parte attrice, atteso che in tale pronuncia ci si è limitati ad affermare che “ai fini dell'applicazione dell'art. 644 c.p., e dell'art. 1815 c.c., comma 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori (Corte cost. 25 febbraio 2002 n. 29: "il riferimento, contenuto nel D.L. n. 394 del 2000, art. 1, comma 1, agli interessi a qualunque titolo convenuti
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